Gli Affreschi Restaurati del Castello di Vertemate

Disponibile il volume che racconta i restauri degli affreschi seicenteschi ancora presenti nel Castello di Vertemate.
Dopo circa 6 anni di lavoro sono finalmente restituiti a nuovo splendore gli affreschi seicenteschi dell’ex Cappella gentilizia e nella Sala della guerra.
Gli affreschi della volta della cappella furono commissionati dai Carcano nel XVII secolo alla bottega di Giovanni Battista Recchi  (†1645) di Como, e sono di ottima fattura. Scrive il Rovi nel libro dedicato al castello “… la qualità delle pitture dei Recchi non è sempre omogenea … i dipinti di Vertemate sono tra i migliori, a riprova della committenza nobiliare dei Carcano e a monito nostro che siamo sollecitati a conservarli, recuperandoli con un accurato intervento di restauro.”
Pregevoli sono anche i coevi dipinti di battaglie seicentesche che ornano la Sala della guerra. La stanza è decorata nella parte superiore delle pareti, sotto il soffitto ligneo (anch’esso restaurato), da un ciclo di affreschi guerreschi, di cui peraltro risulta più complessa l’attribuzione e l’individuazione degli eventi bellici narrati. 
Negli anni ’90, quando la scuola media di Vertemate iniziava una ricerca sul Castello, gli affreschi giacevano in avanzato stato di degrado. La sfida per il restauro che Libera Mente ha raccolto nel 2009 è stata finalmente vinta nel 2105. Con l’aiuto di numerosi attori privati, in particolare la Cassa rurale di Cantù e la Fondazione della comunità comasca ma anche di numerosi singoli cittadini, oltre alla volontà illuminata delle Suore Canossiane, siamo ora giunti a presentare gli affreschi restituiti alla loro antica bellezza.
L’opera di restauro è opera della Accademia di Belle Arti Aldo Galli-IED di Como; il percorso di restauro è stato accompagnato dal laboratorio didattico della scuola media di Vertemate.
Un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto; un dovere per chi voglia mantenere i segni di un passato a cui apparteniamo, un’idea e un percorso che molti hanno condiviso .